Computers and Tao
December 9th, 2008
Dopo vari casi grotteschi, tipo quello di una denuncia verso una persona morta, la RIAA passa a denunciare una ragazza in attesa di trapianto.
Ovviamente voglio sperare che la cosa non sia intenzionale, ma la rappresentante dell’industria discografica statunitense ha denunciato una ragazza malata di pancreatite per la condivisione di 10 (dico 10… meno di un album) brani, ed ora la poveretta (già ovviamente in cattive acque per problemi di salute che, ricordiamocelo, negli Stati Uniti costa cara) dovrà sborsare 8000 dollari di risarcimento.
L’avvocato Ray Beckerman si è offerto di assistere la famiglia gratuitamente per la riapertura del caso, frettolosamente chiuso dal giudice dato che l’imputata e la madre non si sono presentate all’udienza.
Ripeto, la RIAA all’atto della denuncia non poteva sapere dei problemi di salute della ragazza, ma vista la situazione avrebbe anche potuto soprassedere una volta appresa la notizia.
Senza parlare della già discussa iniquità dei risarcimenti richiesti da RIAA (10 canzoni che su iTunes si pagano 9.99 dollari in tutto vengono a portare a una multa di 8000 dollari???).
In questo casi mi dico boh… l’etica?
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December 9th, 2008 at 10:30
… si, del cavolo!
Mi sembra però una cosa estremamente inutile denunciare una per la condivisione di 10 brani musicali quando c’è gente che ne condividono milioni!!!
December 12th, 2008 at 08:37
non è né il primo caso né sarà l’ultimo, temo.
certo, anche loro hanno i loro diritti, ma ultimamente stanno proprio esagerando.
December 19th, 2008 at 00:29
marco, non parliamo di diritti, parliamo proprio di faccende al limite del grottesco XD