Computers and Tao
January 24th, 2009
Oggi intervistiamo un personaggio che, a differenza di molti, crede che la scena underground sia ancora attiva, e la cosa non può che farmi piacere
. Parliamo di bsdpunk, editor del blog omonimo e co-fondatore della community di scrittori di malware Malvager.
Al solito troverete sia la traduzione in italiano che la versione originale dell’intervista.
1 – Ok, cominciamo. Chi sei, da dove vieni, quanti anni hai? Sai, la solita roba per cominciare un’intervista
Compirò 24 anni il 16 di settembre se vuoi farmi un regalo.
2 – Com’è nato il blog bsdpunk?
Avvevo appena lasciato il mio secondo lavoro nella carriera IT, dopo che ero stato lì per circa 7 mesi. Ho cominciato ad avvertirli che l’infrastruttura era progettata male e che prima di tutto bisognava mettere l’equipaggiamento, ma nessuno mi ha ascoltato. Ho messo tutto me stesso in questo lavoro e mi piaceva perché anche se per metà del tempo facevo supporto desktop, l’altra metà la passavo su network e server.Era la prima volta che usavo un bel router (cisco 7606), non solo per un setup iniziale o per far pratica, ma una notte mentre passavamo da una T 1(approssimativamente 3mbs) ad una metroethernet(10mbs spremibile fino a 100mb),tutto l’equipaggiamento, che li avevo avvertiti si sarebbe rotto, si è rotto. Sono rimasto per un altro mese ma il lavoro era diventato un incubo da 80 ore la settimana. Quindi sono entrato e mi sono licenziato quello stesso mese. Il periodo tra questo lavoro e quello successivo è stato abbastanza bello quindi nel mio tempo libero ho deciso di iniziare il blog. 3 -Come nasce Malvager?
Praticamente Fallen che è parte della mia non ufficiale crew senza nome, mi disse di voler creare un forum sul malware.Ho pensato che sarebbe stato fantastico e mi ha chiesto di aiutarlo a farlo girare.
4 – Come hai cominciato a interessarti di malware?
Stavo cazzeggiando per creare un Bot IRC, per salutare e conoscere gente nuova sul nostro primo server ( 9unkz0r.com ) . Insomma un giorno stavo fissando il codice e pensavo ‘Però, se con questo coso potessi lanciare comandi al computer, sarebbe un bel tool di amministrazione…” E il resto, come si dice, è storia.
5 – Come vedi l’underground oggigiorno? Sempre che pensi esista ancora
La scena è viva e vegeta… almeno in internet. È molto più difficile trovare gente vicina. Ho provato ad incoraggiare la creazione di una scena, tramite outing, a Nashville c’è qualche meeting del 2600, ma può essere intimidente andarci. Quindi se hai un po’ di soldi, consiglierei di fare in relax un outing per incoraggiare la crescita della scena, non solo su internet.
6 – C’è qualcos’altro che vuoi dire?
Ho apprezzato che tu abbia voluto intervistarmi, e vorrei chiedere a quelli che hanno fondi e/o creatività, di diventare patriarchi/matriarche della scena. La nostra cultura si sta arricchendo in molti modi (ie nerdcore), però si sta mischiando in cose meno pure (http://bsdpunk.blogspot.com/2008/12/theft-most-grevious.html) ed ha bisogno di essere salvata.
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