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	<title>KlezLab</title>
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	<description>Computers and Tao</description>
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		<title>Modificare la scheda audio di default su Ubuntu</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 00:24:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Il portatile su cui uso Ubuntu, purtroppo, ha la scheda audio rotta. Così, tempo fa, ho acquistato una piccola scheda audio esterna. Il problema è che, non essendola scheda di default, il player flash di Firefox non la utilizzava. Quindi mi son messo di buzzo buono e ho disabilitato la scheda interna e reso scheda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il portatile su cui uso Ubuntu, purtroppo, ha la scheda audio rotta. Così, tempo fa, ho acquistato una piccola scheda audio esterna. Il problema è che, non essendola scheda di default, il player flash di Firefox non la utilizzava. Quindi mi son messo di buzzo buono e ho disabilitato la scheda interna e reso scheda primaria quella USB. Ecco il procedimento per *ubuntu 9.10.</p>
<p><span id="more-229"></span>Per prima cosa dobbiamo scoprire qual è il modulo che viene caricato per la scheda che vogliamo disabilitare. Quindi apriamo un terminale e digitiamo:</p>
<pre>less /proc/asound/modules</pre>
<p>In output avrete qualcosa di simile</p>
<pre>0 snd_ali5451
1 snd_usb_audio</pre>
<p>ovvero, nel mio caso, la scheda principale (ali5451) e quella usb. Se a questo punto non vedete il driver per la vostra scheda audio esterna (che dovrebbe iniziare con snd_usb) o se ne vedete solo una, significa che la vostra scheda non è supportata.</p>
<p>Ora, prima di tutto, andiamo ad impedire che venga caricato il modulo della scheda interna. Quindi prendete nota del nome del modulo e da terminale aprite il file /etc/modprobe.d/blacklist.conf</p>
<pre>sudo nano /etc/modprobe.d/blacklist.conf</pre>
<p>Al posto di nano potete usare l&#8217;editor che più vi aggrada.</p>
<p>Ora,dopo aver fornito la vostra password, andiamo alla fine del file e digitiamo su una nuova riga</p>
<pre>blacklist snd_ali5451</pre>
<p>Mettendo, ovviamente, al posto di snd_ali5451 il nome del driver della vostra scheda audio (insomma, quello di cui avete preso nota prima).</p>
<p>Premete ctrl+o per salvare e ctrl+x per uscire.</p>
<p>A questo punto, però, ALSA (il sistema audio di linux) impedisce di settare le schede audio usb come schede di default. Perciò andremo a cambiare quest&#8217;impostazione, aprendo il file /etc/modprobe.d/alsa-base.conf</p>
<pre>sudo nano /etc/modprobe.d/alsa-base.conf</pre>
<p>Andiamo poi alla ricerca della seguente riga (verso la fine del file)</p>
<pre>options snd-usb-audio index=-2</pre>
<p>e aggiungiamo un cancelletto (#) all&#8217;inizio della riga, così verrà ignorata.</p>
<pre>#options snd-usb-audio index=-2</pre>
<p>Salviamo anche questo file e riavviamo. Ora la nostra scheda esterna funzionerà benissimo con tutte le applicazioni!</p>
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		<title>Ieri moriva un pezzo di storia di internet</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 16:18:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Che belli i tempi in cui ci accontentavamo di 15 MB di spazio per l&#8217;hosting, non ci servivano php e MySQL, ci accontentavamo di un dominio rappresentato da una sottocartella di una sottocartella&#8230; E ieri un pezzo di questa forma pionieristica di web publishing si è chiuso. Ieri è stato ufficialmente chiuso Geocities.
A quanto pare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che belli i tempi in cui ci accontentavamo di 15 MB di spazio per l&#8217;hosting, non ci servivano php e MySQL, ci accontentavamo di un dominio rappresentato da una sottocartella di una sottocartella&#8230; E ieri un pezzo di questa forma pionieristica di web publishing si è chiuso. Ieri è stato ufficialmente chiuso Geocities.</p>
<p><span id="more-227"></span>A quanto pare, nella ristrutturazione aziendale di Yahoo!, il caro vecchio servizio di hosting amatoriale era diventato un brutto peso economico, tanto da tagliarlo senza pietà, lasciando alla memoria dei netizen di fine anni 90 e primi anni del nuovo millennio solo i mirror dei siti su <a href="http://www.archive.org">archive.org</a> .</p>
<p>Eh sì, che bei tempi quelli, in cui tutti potevano informare tutti sui temi che più gli piacevano, in cui la misura del successo di un sito era il contavisite in fondo alla pagina; i tempi di html malformato, colori che accecavano e gif animate pescate qua e là nella rete.</p>
<p>Se ne va anche il mio primo sito (una cosa imbarazzante a dire la verità <img src='http://klezlab.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> ), throttlehackcrack, che ha segnato un pezzo della mia storia personale, in cui mi divertivo a modificare i contenuti del notepad di windows per tradurre i menu in lingua veneta.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Mala Informacion &#8211; Svelato l&#8217;arcano&#8230;</title>
		<link>http://klezlab.altervista.org/la-mala-informacion-svelato-larcano</link>
		<comments>http://klezlab.altervista.org/la-mala-informacion-svelato-larcano#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 18:02:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[first life]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel post precedente vi ho mostrato un video tratto da Studio Aperto nel quale si vedevano delle fantomatiche immagini dello tsunami che ha travolto Samoa.
Ora capirete perché Studio Aperto è uno dei peggiori telegiornali del mondo: fabbrica i servizi!
Questo è il video che vi ho proposto nel post precedente
E questo è il video della tromba [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel <a title="Post precedente" href="http://klezlab.altervista.org/la-mala-informacion-il-disastro-in-samoa" target="_blank">post precedente</a> vi ho mostrato un video tratto da Studio Aperto nel quale si vedevano delle fantomatiche immagini dello tsunami che ha travolto Samoa.</p>
<p>Ora capirete perché Studio Aperto è uno dei peggiori telegiornali del mondo: fabbrica i servizi!</p>
<p><span id="more-220"></span><a title="Servizio Studio Aperto Samoa" href="http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=studioaperto&amp;data=2009/09/30&amp;id=46738&amp;from=link" target="_blank">Questo</a> è il video che vi ho proposto nel post precedente</p>
<p>E questo è il video della tromba d&#8217;aria che ha travolto Mestre (VE) durante l&#8217;Heineken Jamming Festival del 2007</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/uvbRjY6K-Yk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/uvbRjY6K-Yk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Notate qualche somiglianza?</p>
<p>Ora, che Studio Aperto non fosse un gran telegiornale si sapeva, ma che arrivasse a simili puttanate&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La Mala Informacion &#8211; Il disastro in Samoa</title>
		<link>http://klezlab.altervista.org/la-mala-informacion-il-disastro-in-samoa</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2009 08:50:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[first life]]></category>

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		<description><![CDATA[Ditemi se su questo video, intorno ai 27 secondi e fino al 1° minuto, notate qualcosa di strano&#8230;
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=studioaperto&#38;data=2009/09/30&#38;id=46738&#38;from=link
Sul prossimo post le spiegazioni&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ditemi se su questo video, intorno ai 27 secondi e fino al 1° minuto, notate qualcosa di strano&#8230;<br />
http://www.video.mediaset.it/mplayer.html?sito=studioaperto&amp;data=2009/09/30&amp;id=46738&amp;from=link<br />
Sul prossimo post le spiegazioni&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Wikimedia Italia &#8211; 20M di euro per diffamazione</title>
		<link>http://klezlab.altervista.org/wikimedia-italia-20m-euro-diffamazione</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 09:48:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[first life]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Che ormai la politica nel &#8216;bel&#8217; paese vada avanti a suon di denunce e querele lo sappiamo. Ma quando si arriva a denunciare un&#8217;organizzazione no-profit che ha contribuito a diffondere cultura in un modo nuovo negli ultimi anni, siamo veramente messi male. Soprattutto se si pensa che il terreno del contendere è un articolo sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Che ormai la politica nel &#8216;bel&#8217; paese vada avanti a suon di denunce e querele lo sappiamo. Ma quando si arriva a denunciare un&#8217;organizzazione no-profit che ha contribuito a diffondere cultura in un modo nuovo negli ultimi anni, siamo veramente messi male. Soprattutto se si pensa che il terreno del contendere è un articolo sulla Wikipedia italiana.</p>
<p><span id="more-215"></span>Andiamo con ordine. A luglio, l&#8217;onorevole Antonio Angelucci, deputato del PdL (non per fare qualunquismo, ma la prima cosa che mi è venuta in mente è stato un sarcastico &#8220;strano!&#8221;) insieme a Giampaolo Angelucci ha avviato una causa civile nei confronti di Wikimedia Italia per diffamazione, richiedendo un risarcimento per (tenetevi forte) 20 milioni di euro.</p>
<p>Peccato che, per un paio di motivi, Wikimedia non dovrebbe sborsare un centesimo.</p>
<p>Primo, Wikimedia Foundation non è proprietaria né dei server né del dominio. Secondo, Wikimedia non è responsabile di cosa scrivono gli utenti.</p>
<p>Terzo, aggiungo, se l&#8217;&#8221;onorevole&#8221; trovava diffamatorio l&#8217;articolo, perché non l&#8217;ha modificato lui stesso?</p>
<p>Volendo fare un po&#8217; l&#8217;inquisitore vi propongo due possibilità:</p>
<p>1) Il signor Angelucci è ignorante (adesso mi denuncia) in materia e non sa che Wikipedia è liberamente modificabile da chiunque, compreso lui stesso.<br />
2) Il signor Angelucci sa benissimo come funziona Wikipedia è sta tentando di screditare questo alto esponente della cultura e dell&#8217;informazione libera.</p>
<p>Chi glielo dice ora al signor Angelucci che per le denunce a Wikimedia è competente il foro di San Francisco (California)? Buon viaggio, &#8220;onorevole&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Google brevetta l&#8217;interfaccia</title>
		<link>http://klezlab.altervista.org/google-brevetta-linterfaccia</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 09:38:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[brevetti]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Una casella di testo, due pulasanti sotto e tre link a lato. Vi ricorda niente?

L&#8217;interfaccia minimalista di Google è stata ora brevettata. Ovviamente solo la parte citata (in quanto il logo è già coperto da copyright).
E io, come al solito quando si parla di brevetti sul software o parti di esso, mi faccio qualche problema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una casella di testo, due pulasanti sotto e tre link a lato. Vi ricorda niente?</p>
<p><span id="more-213"></span></p>
<p>L&#8217;interfaccia minimalista di Google è stata ora <a href="http://patft1.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO1&amp;Sect2=HITOFF&amp;d=PALL&amp;p=1&amp;u=%2Fnetahtml%2FPTO%2Fsrchnum.htm&amp;r=1&amp;f=G&amp;l=50&amp;s1=D533561.PN.&amp;OS=PN/D533561&amp;RS=PN/D533561" target="_blank">brevettata</a>. Ovviamente solo la parte citata (in quanto il logo è già coperto da copyright).</p>
<p>E io, come al solito quando si parla di brevetti sul software o parti di esso, mi faccio qualche problema <img src='http://klezlab.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' />  .</p>
<p>In pratica, ora, chiunque vorrà usare un design del genere dovrà pagare o non usarlo.</p>
<p>Ripeto qual è il mio problema riguardo ai brevetti nel settore del software: mentre altri settori, ad esempio la meccanica, procedono relativamente lentamente, l&#8217;informatica procede sempre a passi da gigante, e l&#8217;innovazione è sempre dietro l&#8217;angolo. I brevetti in questo settore non fanno altro che rallentare l&#8217;innovazione in un settore già di per sé assai competitivo. Se, ad esempio, Microsoft avesse brevettato l&#8217;idea di &#8216;Cestino&#8217; (ovvero una directory in cui risiedono temporaneamente i file cancellati) oggigiorno le varie distro GNU/Linux sarebbero impossibilitate a usarlo, in quanto, generalmente, non avrebbero i fondi necessari a pagare il diritto d&#8217;uso di quel brevetto.</p>
<p>Nel 2006 Google aveva già brevettato il design dei suoi risultati di ricerca. Ora l&#8217;interfaccia. Come andrà a finire? Saremo sommersi da brevetti e ogni volta che creiamo un programma o un sito dovremo consultare l&#8217;ufficio brevetti per verificare di non infrangere alcun brevetto? Assisteremo ad una &#8216;guerra dei brevetti&#8217; in cui le grandi aziende cercheranno di accaparrarsi il maggior numero possibile di brevetti da far poi valere in tribunale per ammazzarsi tra loro a suon di spese legali? Vedremo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Oggi Sciopero!</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2009 00:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[first life]]></category>
		<category><![CDATA[hacktivism]]></category>

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		<description><![CDATA[
Adesione all&#8217;appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" title="Sciopero" src="http://api.ning.com/files/dbITv0Vy15IfS0NgYA-XtugLAX2kJpk0eNbJK7Gvu4g-0AuOkbsSKddeGTY4M1PR54CmLdxLP9oR-21zY8Ek9VQkOO5URY3j/SCARICAILLOGOEPUBBLICALO.jpg" alt="" width="425" height="461" /></p>
<p>Adesione all&#8217;appello di <a href="http://dirittoallarete.ning.com/" target="_blank">Diritto alla Rete</a> contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Apre il sito del Mestre HackLab</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 12:11:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[annunci]]></category>
		<category><![CDATA[mestre hacklab]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri sera io e Susanoo abbiamo messo su il sito per il Mestre HackLab. Si tratta di un wiki dove pubblicheremo tutte le iniziative del Lab, le guide relative agli argomenti trattati e tutto ciò che riguarderà l&#8217;iniziativa. E&#8217; stato attivato anche l&#8217;indirizzo email (mestrehacklab@gmail.com) al quale potete scriverci con le vostre proposte e le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sera io e Susanoo abbiamo messo su il sito per il <a href="http://mestrehacklab.altervista.org" target="_blank">Mestre HackLab</a>. Si tratta di un wiki dove pubblicheremo tutte le iniziative del Lab, le guide relative agli argomenti trattati e tutto ciò che riguarderà l&#8217;iniziativa. E&#8217; stato attivato anche l&#8217;indirizzo email (mestrehacklab@gmail.com) al quale potete scriverci con le vostre proposte e le vostre idee.</p>
<p>Ricordo che gli incontri si tengono presso il Tuttinpiedi di Mestre, in <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=piazza+canova+mestre&amp;sll=41.672912,12.392578&amp;sspn=16.036079,39.506836&amp;ie=UTF8&amp;ll=45.48702,12.257416&amp;spn=0.007356,0.01929&amp;t=h&amp;z=16&amp;iwloc=A" target="_blank">Piazza Canova</a>, laterale di viale S. Marco, ogni Giovedì sera alle 21.30 (salvo <a href="http://mestrehacklab.altervista.org/wiki/Date_chiusura" target="_blank">diversa indicazione</a>).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Esperimento annullato</title>
		<link>http://klezlab.altervista.org/esperimento-annullato</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 12:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[annunci]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri avevo provato a migrare KlezLab su Joomla, ma l&#8217;esperimento si è rivelato infruttuoso. Quindi KlezLab ritorna in forma di blog.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri avevo provato a migrare KlezLab su Joomla, ma l&#8217;esperimento si è rivelato infruttuoso. Quindi KlezLab ritorna in forma di blog.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tutorial: crittografare con gpg – Parte 2 – Esportare ed importare le chiavi</title>
		<link>http://klezlab.altervista.org/tutorial-crittografare-gpg-parte-2-esportare-importare-lchiavi</link>
		<comments>http://klezlab.altervista.org/tutorial-crittografare-gpg-parte-2-esportare-importare-lchiavi#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2009 11:03:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[hacktivism]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial gpg]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://klezlab.altervista.org/?p=200</guid>
		<description><![CDATA[Nella prima parte del tutorial abbiamo imparato a generare una nostra coppia di chiavi. In questa lezione, invece, vedremo come rendere la nostra chiave pubblica disponibile al mondo esterno e come importare le chiavi pubbliche dei nostri contatti per poter inviare loro email crittografate.

Esportare una chiave su file
Per prima cosa ci conviene listare le chiavi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella prima parte del tutorial abbiamo imparato a generare una nostra coppia di chiavi. In questa lezione, invece, vedremo come rendere la nostra chiave pubblica disponibile al mondo esterno e come importare le chiavi pubbliche dei nostri contatti per poter inviare loro email crittografate.</p>
<p><span id="more-200"></span></p>
<h2>Esportare una chiave su file</h2>
<p>Per prima cosa ci conviene listare le chiavi in nostro possesso per individuare quella che ci interessa. Quindi lanciamo il comando</p>
<p>gpg &#8211;list-keys</p>
<p>Una volta individuata la chiave che ci interessa, possiamo esportarla. Per fare questo la racchiuderemo in un&#8217;armatura (opzione -a), ovvero la renderemo &#8217;stampabile&#8217; convertendola in un formato leggibile anche a occhio (ma vi sfido a comprenderlo <img src='http://klezlab.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':-P' class='wp-smiley' />  ) e fornendolo di un&#8217;intestazione che ci comunica la versione di gpg/pgp usata. Dunque, supponendo di voler esportare la chiave per klez@autistici.org nel file miachiave.asc lanceremo il seguente comando</p>
<p>gpg &#8211;export -a klez@autistici.org &gt; miachiave.asc</p>
<p>Fatto questo possiamo liberamente condividere la nostra chiave coi nostri contatti, ad esempio inviandola come allegato via email.</p>
<p>Una strada alternativa consiste nel caricare la nostra chiave su un keyserver, ovvero un host che si occupa di collezionare le chiavi pubbliche degli utenti.</p>
<h2>Caricare le chiavi su un keyserver</h2>
<p>Con una rapida ricerca su internet potete trovare un sacco di keyserver gratuiti. Per in nostri scopi useremo quello del PLUG (Prato Linux User Group).</p>
<p>Per prima cosa otteniamo l&#8217;ID della nostra chiave. Lo otterrete esaminando l&#8217;output di gpg &#8211;list-keys . Una volta individuata la vostra chiave vedrete qualcosa del genere.</p>
<p>pub   1024D/1D346F27 2007-11-13<br />
uid                  ********** (klez) &lt;klez@autistici.org&gt;<br />
sub   1024g/2CE04490 2007-11-13</p>
<p>In questo caso l&#8217;ID della chiave è 1D346F27.</p>
<p>Dato l&#8217;indirizzo del keyserver (keyserver.linux.it) e il nostro ID per, esportare la nostra chiave sul server digitiamo il comando</p>
<p>gpg &#8211;keyserver keyserver.linux.it &#8211;send-key 0&#215;1D346F27</p>
<p>Ricordatevi di anteporre 0x (zero x) prima dell&#8217;ID.</p>
<h2>Importare la chiave da un file</h2>
<p>Mettiamo ora che un vostro contatto vi abbia mandato via email la sua chiave gpg in allegato ad un&#8217;email. Mettiamo che la chiave si trovi nel file miachiave.asc . Niente di più semplice importarla, usando il comando</p>
<p>gpg &#8211;import miachiave.asc</p>
<h2>Importare la chiave da un keyserver</h2>
<p>Per importare una chiave da un keyserver abbiamo bisogno dell&#8217;ID. Possiamo chiederlo direttamente all&#8217;utente oppure utilizzare la funzione di ricerca del keyserver (nel nostro caso quello del PLUG). Via web visitate <a href="http://keyserver.linux.it/#extract" target="_blank">http://keyserver.linux.it/#extract</a> e nella casella di testo scrivete l&#8217;indirizzo del contatto. Otterrete un output simile a quello generato da gpg &#8211;list-keys, solo che stavolta l&#8217;ID è evidenziato (in quanto è un link alla chiave vera e propria). Ora abbaimo l&#8217;ID. Facciamo finta che vogliate importare il mio (1D346F27) . Basta digitare</p>
<p>gpg &#8211;keyserver keyserver.linux.it &#8211;recv-key 0&#215;1D346F27</p>
<p>Ancora una volta ricordatevi lo 0x prima dell&#8217;ID.</p>
<h2>Nella prossima puntata</h2>
<p>Metteremo le mani in pasta crittando e decrittando messaggi.</p>
<p>Buona crittografia <img src='http://klezlab.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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