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	<title>KlezLab &#187; windows</title>
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	<description>Computers and Tao</description>
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		<title>Windows XP duro a morire</title>
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		<pubDate>Sun, 03 May 2009 09:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mike Nash, vicepresidente del settore Windows Pruduct Management di Microsoft, ha annunciato che la vita di Windows XP sarà prolungata ulteriormente, per la precisione di un anno dopo il rilascio di Windows 7.
A quanto pare il sistema operativo Microsoft più apprezzato dagli utenti gode, nonostante gli annunci di abbandono del progetto, di ottima salute.
La data [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mike Nash, vicepresidente del settore Windows Pruduct Management di Microsoft, <a href="http://www.pcworld.com/businesscenter/article/164128/windows_xp_will_still_be_available_after_windows_7_release.html" target="_blank">ha annunciato</a> che la vita di Windows XP sarà prolungata ulteriormente, per la precisione di un anno dopo il rilascio di Windows 7.</p>
<p><span id="more-171"></span>A quanto pare il sistema operativo Microsoft più apprezzato dagli utenti gode, nonostante gli annunci di abbandono del progetto, di ottima salute.</p>
<p>La data della pensione era stata, all&#8217;inizio, fissata per il 30 giugno 2008 ma, vuoi per le proteste degli utenti, vuoi perché sui netbook non può girare Vista, i rumors davano già per certo che prima del 2010 il sistema non sarebbe stato abbandonato. E così sarà, visto che la data di rilascio di Windows 7 è stata fissata per inizio settembre 2009.</p>
<p>Sembra proprio che Microsoft, stavolta, abbia fatto male i conti rispetto ai prodotti da dismettere. Probabilmente WIndows XP sarà quello che, fino a pochi anni fa, è stato Windows 98, ovvero uno dei sistemi operativi più utilizzati nonostante l&#8217;abbandono del progetto.</p>
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		<title>Antivirus Microsoft gratis?</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 20:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;annuncio lascia perplessi. Pare che Microsoft effettuerà a metà 2009 un cambio di rotta. Potremmo quindi dire gradualmente addio a Live OneCare e dare il benvenuto ad un nuovo antivirus gratuito targato Microsoft.
Un segno dei tempi? Un attimo di follia? O semplicemente un&#8217;ammissione di fallimento per un prodotto che ha risicato quote di mercato irrisorie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;annuncio lascia perplessi. Pare che Microsoft effettuerà a metà 2009 un cambio di rotta. Potremmo quindi dire gradualmente addio a Live OneCare e dare il benvenuto ad un nuovo antivirus gratuito targato Microsoft.<span id="more-76"></span></p>
<p>Un segno dei tempi? Un attimo di follia? O semplicemente un&#8217;ammissione di fallimento per un prodotto che ha risicato quote di mercato irrisorie (intorno al 2%)? Quest&#8217;ultima opzione sembra essere quella più quotata per Joris Evers, portavoce di McAfee.</p>
<p>Amy Barzdukas di Microsoft la vede diversamente. Secondo lei questo cambiamento è necessario in quanto, per un motivo o per un altro, il 50% del mercato (chiamarli utenti no, eh?) non ha un antivirus o non lo tiene aggiornato.</p>
<p>In ogni caso Live OneCare e Morro (questo il nome in codice del nuovo antivirus) hanno features diverse. Ad esempio Morro non offrirà l&#8217;ottimizzazione delle prestazioni del Pc, né il backup centralizzato. Dopotutto è solo un antivirus&#8230;</p>
<p>Sicuramente qualcuno non sarà contento. Chi? Ovvio. Quel 2% degli utenti&#8230; ops&#8230; mercato&#8230; che ha acquistato un servizio (OneCare) che dall&#8217;anno prossimo non verrà più offerto.</p>
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		<title>Windows 3.x va in pensione (?!)</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2008 16:16:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Credavate (come me, d&#8217;altronde) che Windows 3.x fosse morto nel 2001? Ebbene dovete ricredervi! Windows 3 è stato ritirato dal mercato solo sabato scorso, il primo novembre!

Prima che mi prendiate per scemo, Windows 3.x è sopravvissuto fino ad ora come sistema operativo embedded, usato addirittura per l&#8217;intrattenimento di bordo su alcuni voli, per esempio, della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Credavate (come me, d&#8217;altronde) che Windows 3.x fosse morto nel 2001? Ebbene dovete ricredervi! Windows 3 è stato ritirato dal mercato solo sabato scorso, il primo novembre!</p>
<p><span id="more-74"></span></p>
<p>Prima che mi prendiate per scemo, Windows 3.x è sopravvissuto fino ad ora come sistema operativo embedded, usato addirittura per l&#8217;intrattenimento di bordo su alcuni voli, per esempio, della Virgin. Ed ora, dopo circa 18 anni di onorata carriera, arriva per lui il meritato riposo, in quanto Microsoft, dall&#8217;inizio del mese, interromperà anche il rilancio delle licenze embedded.</p>
<p>Chi, come me, ha iniziato a conoscere i computer con i vecchi 286 e MS-DOS, ricorderà la grafica minimalista dell&#8217;ambiente operativo (è fondamentalmente scorretto chiamarlo sistema operativo, in quanto si appoggia a DOS), ma anche l&#8217;approccio che, Windows 3.1 prima e 3.11 poi, hanno portato nel nostro modo di lavorare è stato rivoluzionario. Lasciamo stare l&#8217;evidenza dei fatti che ci dicono che l&#8217;interfaccia grafica è stata introdotta prima da Xerox e poi da Apple, in quanto immagino che pochi di noi avessero a disposizione a metà anni 90&#8242; un Macintosh o un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Xerox_Alto" target="_blank">Alto</a>. Il punto è che Windows ha contribuito alla diffusione del Personal Computer e lo ha reso più facile da utilizzare. Una delle poche cose che di solito riconosco a Microsoft.</p>
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		<title>Aiutiamo il copyriot II</title>
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		<pubDate>Fri, 09 May 2008 19:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[first life]]></category>
		<category><![CDATA[hacktivism]]></category>
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		<description><![CDATA[Ok, riunione finita, sono arrivato a casa sano e salvo.
Stasera si è deciso sostanzialmente di indire un&#8217;altra riunione per mercoledì sera alle 7. Già da lunedì pomeriggio in zona portello vedrete i manifesti.
Più o meno le ipotetiche idee raccolte sono le seguenti:

Costituzione dell&#8217;hacklab in associazione, coprendo le spese di connessione con le quote associative;
Restrizione della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, riunione finita, sono arrivato a casa sano e salvo.</p>
<p>Stasera si è deciso sostanzialmente di indire un&#8217;altra riunione per mercoledì sera alle 7. Già da lunedì pomeriggio in zona portello vedrete i manifesti.</p>
<p>Più o meno le ipotetiche idee raccolte sono le seguenti:</p>
<ul>
<li>Costituzione dell&#8217;hacklab in associazione, coprendo le spese di connessione con le quote associative;</li>
<li>Restrizione della connessione per un periodo di assestamento alle persone che sostengono economicamente il progetto</li>
<li>Uso delle connessioni di due abitazioni private (ovviamente i proprietari sono consenzienti) rimbalzandole dal copyriot al quartiere</li>
<li>Uso di più connessioni private da parte della collettività</li>
</ul>
<p>Inoltre è stato fornito un&#8217;interessante spunto di riflessione su questo ultimo punto. Uno dei partecipanti alla riunione ha pensato &#8216;Eh, ma così poi magari i vicini si mettono d&#8217;accordo e si dividono la connessione e ci tagliano fuori&#8217;. Secondo me non sarebbe una cosa così negativa, anzi sarebbe l&#8217;inizio di un&#8217;ottima cosa: l&#8217;uso collettivo di una stessa connessione. Che se da un punto di vista contrattuale non è accettabile, è eticamente ed economicamente molto valida.</p>
<p>Riflessioni a parte, spero di vedere parecchia gente per la prossima riunione, anche perché, venalmente, più siamo e meno si paga <img src='http://klezlab.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Google acquista Microsoft</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 12:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[I vertici di Mountain View e di Redmond hanno annunciato stamane una notizia choc. Pare infati che durante l&#8217;ultima settimana siano stati effettuati degli accordi segreti secondo cui, con un pagamento di circa 300 miliardi di dollari in 15 anni, la grande G diventerebbe proprietaria del dipartimento software di Microsoft.
Una notizia che fa fare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I vertici di Mountain View e di Redmond hanno annunciato stamane una notizia choc. Pare infati che durante l&#8217;ultima settimana siano stati effettuati degli accordi segreti secondo cui, con un pagamento di circa 300 miliardi di dollari in 15 anni, la grande G diventerebbe proprietaria del dipartimento software di Microsoft.</p>
<p>Una notizia che fa fare i salti di gioia a molti, e che sicuramente porterà parecchie innovazioni nel mercato desktop, a cominciare, stando a quanto dice Richard Raymond, direttore del dipartimento acquisizioni di Google, dall&#8217;inclusione della suite completa di Office 2008 tra gli strumenti del motore di ricerca.</p>
<p>Stiamo dunque assistendo alla nascita di uno strano mostro a due teste chiamato Googlesoft (o Microogle?) oppure&#8230;</p>
<p><span id="more-52"></span><br />
&#8230;era solo il mio modo di augurarvi un buon primo aprile?</p>
<p>A voi le conclusioni <img src='http://klezlab.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="text-align: center"><img src="http://curiousanimals.net/wp-content/uploads/2007/12/kiss-me-fish.jpg" height="375" width="500" /></p>
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		<title>Un Ministero multipiattaforma</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2007 13:14:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[mac os x]]></category>
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		<description><![CDATA[Un applauso al ministero degli interni. È notizia recente l&#8217;approvazione del decreto flussi, che pone un tetto massimo all&#8217;immigrazione nel nostro paese. Quest&#8217;anno in italia &#8220;47.100 ingressi sono riservati ai cittadini di Paesi che hanno sottoscritto accordi di cooperazione con l’Italia (4.500 albanesi; 1.000 algerini; 3.000 cittadini del Bangladesh; 8.000 egiziani; 5.000 filippini; 1.000 ghanesi; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un applauso al ministero degli interni. È notizia recente l&#8217;approvazione del decreto flussi, che pone un tetto massimo all&#8217;immigrazione nel nostro paese. Quest&#8217;anno in italia &#8220;47.100 ingressi sono riservati ai cittadini di Paesi che hanno sottoscritto accordi di cooperazione con l’Italia (4.500 albanesi; 1.000 algerini; 3.000 cittadini del Bangladesh; 8.000 egiziani; 5.000 filippini; 1.000 ghanesi; 4.500 marocchini; 6.500 moldavi; 1.500 nigeriani; 1.000 pakistani; 1.000 senegalesi; 100 somali; 3.500 cittadini dello Sri Lanka; 4.000 tunisini; 2.500 cittadini di altri Paesi non appartenenti all&#8217;Unione europea che nel frattempo concludano accordi finalizzati alla regolamentazione dei flussi di ingresso e delle procedure di riammissione). Altre quote riguardano invece specifici settori lavorativi: 65.000 posti saranno dedicati a colf e badanti, 14.200 agli addetti del settore edile, 1.000 ingressi per personale altamente qualificato e altri 30.000 per i restanti settori produttivi.&#8221; (Fonte: L&#8217;unità.it) .</p>
<p>Il punto qui non sono le cifre, bensì il fatto che quest&#8217;anno, invece di fare la coda alle poste, i candidati potranno compilare la domanda online, e i posti verranno assegnati in base a chi compila prima le domande.</p>
<p>Ciò detto, il mio plauso va al ministero che ha realizzato questo programma non solo per piattaforma windows, ma anche Linux e Mac Os X.</p>
<p>Stiamo forse andando incontro a una disgregazione dell&#8217;impero Microsoft nel campo delle Pubbliche Amministrazioni? La speranza è questa, almeno da parte mia.</p>
<p>Già un passo avanti è stato fatto da quando nelle PA è obbligatorio trasmettere documenti in formato elettronico in almeno un formato aperto (odt di OpenOffice.org, per esempio). Speriamo che pian piano si arrivi al risparmio di parecchio denaro pubblico introducendo anche programmi e sistemi operativi liberi nelle PA.</p>
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		<title>Windows vs. Linux</title>
		<link>http://klezlab.altervista.org/windows-vs-linux</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Feb 2007 10:35:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[confronto]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[windows]]></category>

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		<description><![CDATA[Le promesse cerco di mantenerle sempre 
Quindi ecco il mio articoletto sul confronto Windows-Linux.
Me lo giocherò come una partita, quindi ad ogni caratteristica positiva aggiungerò un punto ai contendenti.
Premessa importante
Io mi baso sulla mia esperienza personale. Per quanto riguarda Linux ho usato varie distribuzioni, con kernel serie 2.4 e 2.6 (quindi ragionevolmente stabili).
Per quanto riguarda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le promesse cerco di mantenerle sempre <img src='http://klezlab.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Quindi ecco il mio articoletto sul confronto Windows-Linux.<br />
Me lo giocherò come una partita, quindi ad ogni caratteristica positiva aggiungerò un punto ai contendenti.</p>
<p><strong>Premessa importante<br />
</strong>Io mi baso sulla mia esperienza personale. Per quanto riguarda Linux ho usato varie distribuzioni, con kernel serie 2.4 e 2.6 (quindi ragionevolmente stabili).<br />
Per quanto riguarda Windows, la mia memoria mi permette di tornare indietro solo al Me Millenium Edition, quindi giudicherò solo quest&#8217;ultimo e Windows XP (Vista non l&#8217;ho ancora provato, e sui vari Windows 2000 non ci ho lavorato abbastanza estensivamente da poter giudicare).</p>
<p>Dunque si cominci: Windows 0 &#8211; 0 Linux</p>
<p><strong>Semplicità d&#8217;uso<br />
</strong>Mah, direi che dipende. Windows è sicuramente più user friendly, ma anche le versioni di Linux appositamente create per il desktop non scherzano. Una su tutte: Mandrake (Mandriva non l&#8217;ho provato, ma penso si discosti di poco). Quindi possiamo già cominciare sfatando il mito di Linux che è difficile da usare. L&#8217;importante è quello che ci vuoi fare. Se vuoi usarlo per navigare in internet, leggere la posta e scrivere documenti/fogli di calcolo, non è assolutamente inferiore a Windows.</p>
<p>Windows 1 &#8211; 1 Linux</p>
<p><strong>Possibilità di personalizzazione<br />
</strong>Qua Linux vince assolutamente. Provate a personalizzare il kernel di windows e poi fatemi sapere.</p>
<p>Windows 1 &#8211; 2 Linux</p>
<p><strong>Stabilità</strong><br />
Anni fa Microsoft decise che per rendere più veloce l&#8217;interfaccia, tanto valeva farla girare in kernel space. E fu il caos. Appena crashava un programma con interfaccia, c&#8217;erano serie possibilità che crashasse il tutto. E questo fino all&#8217;avvento di XP. Finalmente con XP si è cercato di separare l&#8217;interfaccia dal kernel. E direi che ha funzionato. Nonostante le varie voci sull&#8217;instabilità di XP, mi vien da dire che è il miglior sistema che Microsoft abbia creto (tecnicamente parlando). L&#8217;ho visto crashare piuttosto raramente (almeno una volta avviato&#8230;).<br />
Su Linux non credo ci sia bisogno di dire nulla. Mi è crashato una volta in oltre 5 anni&#8230;</p>
<p>Windows 2 &#8211; 3 Linux</p>
<p><strong>Disponibilità di software post-installazione</strong><br />
Appena installato un sistema Linux ci puoi fare un server, appena installato Windows ci puoi giocare a campo minato (anzi, prato fiorito). Ai posteri l&#8217;ardua sentenza (anzi, no&#8230;)</p>
<p>Windows 2 &#8211; 4 Linux</p>
<p><strong>Sicurezza</strong><br />
Allora, cominciamo col dire che Linux ancora prima di diventare un kernel vero e proprio, è nato per essere un&#8217;emulatore di terminale, quindi si può dire che sia nato su internet. Questo però fino al 94 (o 96?) non lo ha portato a una gran sicurezza, dato che non era stato inizialmente progettato per lavorare in rete con altri computer. Ma nel giro di questi ultimi undic&#8217;anni&#8230; wow (per parafrasare Microsoft)! Linux è intrinsecamente sicuro per svariati motivi: 1)Un utente non può toccare le cartelle di un altro utente, né tanto meno i file di sistema, quindi un virus non riuscirebbe a fare danni eccessivi. 2)C&#8217;è un firewall addirittura integrato nel kernel (netfilter). Ora, gli utenti Windows fino al Service Pack 2 per Windows XP hanno dovuto affidarsi a prodotti di terze parti (che da un punto di vista puramente concorrenziale non era male), quindi di default, finché non ci si procurava un firewall si era esposti un po&#8217; a tutto.<br />
D&#8217;altra parte, configurare il firewall di Linux non è proprio l&#8217;operazione più semplice di sto mondo. Oddio, Fedora ad esempio fornisce un ottimo tool di configurazione, per le altre distribuzioni non so&#8230; Ma sì, diamo un punto a entrambi i contendenti&#8230;</p>
<p>Windows 3 &#8211; 5 Linux</p>
<p><strong>Libertà/Licenza/Prezzo</strong><br />
C&#8217;è bisogno di discutere? Linux lo puoi scaricare gratuitamente, installare quante volte vuoi, lo puoi vendere, modificare e redistribuire le tue modifiche, ovviamente permettendo agli altri di fare altrettanto. Windows lo devi pagare un tantino, lo puoi installare su tot computer al massimo (sto parlando in termini prettamente legali ovviamente), non lo puoi copiare, modificare e redistribuire modificato. A chi dite che lo do il punto?</p>
<p>Window 3 &#8211; 6 Linux</p>
<p><strong>Videogiochi</strong><br />
Ahimé, qui Linux ci perde abbastanza. Le motivazioni comunque sono economiche, non tecnologiche. Sviluppare il porting di un gioco costa, e non poco. Ed essendo la base di utenza desktop di Linux abbastanza ristretta, alle aziende non conviene sviluppare giochi se non son sicure di venderli. Alcuni giochi sono stati portati su Linux (Neverwinter Nights, Quake 3, Unreal Tournament 2004 per citarne alcuni) ma non sono sufficienti per assegnargli il punto&#8230;</p>
<p>Windows 4 &#8211; 6 Linux</p>
<p><strong>Conclusioni</strong><br />
Ora come ora non mi vengono in mente altri termini di paragone, nel caso fatemi sapere e vedrò di aprire un confronto pure su quelli.</p>
<p>Allora, Linux a mio parere  vince. Cioè, in realtà dipende da cosa uno ci deve fare. Ripeto, se ci si deve solo navigare, leggere email e usare programmi da ufficio (videoscrittura, fogli di calcolo, presentazioni&#8230;) direi che Linux sia una scelta piuttosto consigliabile. Anche se si è programmatori è una buona scelta (anche se è meglio non fissarsi su un unica piattaforma come sviluppatori), magari avendo sia Windows che Linux installati contemporaneamente, o lavorando di Virtual Machines.<br />
Per i giochi&#8230; ahimè, mi sono già espresso a riguardo, ma sinceramente ne sento relativamente la mancanza. E poi a me piacciono anche i vecchi giochi per dos e quelli per game boy advance, quindi l&#8217;emulazione sopperisce eccellentemente alla mancanza di titoli nativi per Linux <img src='http://klezlab.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Sul lato server non ci sono dubbi. Linux, punto.</p>
<p>Detto questo a voi la parola, se avete commenti costruttivi (niente flames) fateli pure.</p>
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