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	<title>KlezLab &#187; recensione</title>
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	<description>Computers and Tao</description>
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		<title>Nirvana</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 17:13:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi avevo voglia di film cyberpunk, quindi mi sono deciso e finalmente ho guardato Nirvana.
Per essere una produzione italiana è veramente ben fatto! I temi cyberpunk ci sono tutti: le megacorporazioni avide e senza scrupoli, i navigatori del cyberspazio (qui chiamati Angeli), gli impianti bionici, la fusione di culture. Insomma, tutti gli ingredienti del genere.
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi avevo voglia di film cyberpunk, quindi mi sono deciso e finalmente ho guardato <a href="http://www.imdb.com/title/tt0119794/" target="_blank">Nirvana</a>.</p>
<p><span id="more-151"></span>Per essere una produzione italiana è veramente ben fatto! I temi cyberpunk ci sono tutti: le megacorporazioni avide e senza scrupoli, i navigatori del cyberspazio (qui chiamati Angeli), gli impianti bionici, la fusione di culture. Insomma, tutti gli ingredienti del genere.</p>
<p>La storia, in breve, parla di un programmatore di videogiochi (Jimi). Un virus nel suo computer dà intelligenza al personaggio principale (dall&#8217;evocativo nome di Solo, interpretato magistralmente da Diego Abatantuono, che è meglio che faccia film del genere piuttosto che Colorado Café) della sua ultima creazione (Nirvana, appunto). Questo personaggio continua a morire nelle varie situazioni del videogioco, e, dato che è stufo di non essere in controllo della propria vita e, soprattutto, di non avere affatto una vita, chiede al programmatore di cancellarlo. Ma ovviamente la compagnia per cui lavora non sarebbe affatto felice di ciò. E quindi comincia la classica ricerca di gente che lo aiuti (rigorosamente nei bassifondi).</p>
<p>Notevole anche il cast, con qualche apparizione di comici italiani che ci si aspetterebbe di vedere solo in film di tutt&#8217;altro genre, ad esempio Claudio Bisio e Paolo Rossi (che nella parte dell&#8217;icona televisiva che recensisce le nuove droghe fa la sua porca figura), per non parlare del protagonista interpretato da Christopher Lambert.</p>
<p>Insomma, un must per tutti gli amanti del genere. Un film apprezzato anche all&#8217;estero, sebbene sottovalutato a causa di un <a href="http://www.cyberpunkreview.com/movie/decade/1990-1999/nirvana/" target="_blank">doppiaggio non molto ben riuscito</a>.</p>
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		<title>Rivoluzionario per Caso</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Feb 2008 13:54:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[gpl]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi operativi]]></category>

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		<description><![CDATA[Torniamo a recensire un saggio sul mondo dell&#8217;informatica, ignorando deliberatamente manuali di programmazione e guide ai &#8220;segreti&#8221; di sistemi operativi più o meno validi.
Il libro che recensiremo oggi è &#8220;Rivoluzionario per Caso&#8221; di Linus Torvalds. Questo è il racconto della vita informatica del celeberrimo creatore del kernel open source Linux, da quando programmava un Commodore64 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torniamo a recensire un saggio sul mondo dell&#8217;informatica, ignorando deliberatamente manuali di programmazione e guide ai &#8220;segreti&#8221; di sistemi operativi più o meno validi.</p>
<p>Il libro che recensiremo oggi è &#8220;Rivoluzionario per Caso&#8221; di Linus Torvalds. Questo è il racconto della vita informatica del celeberrimo creatore del kernel open source Linux, da quando programmava un Commodore64 sulle ginocchia del nonno fino ai racconti sulla sua vita pubblica come baluardo dell&#8217;etica open source.</p>
<p><span id="more-32"></span>Il libro è raccontato in prima persona dallo stesso Linus, e ci presenta un programmatore timido, ma che d&#8217;altra parte si compiace del successo ottenuto, senza false modestie. A tratti si da dello stronzo, si distanzia dall battaglie politiche di Stallman, parla da tecnico.</p>
<p>La parte iniziale del libro è dedicata al racconto della vita di Linus in Finlandia, al freddo. Non stupisce più di tanto la scelta del pinguino come mascotte di Linux <img src='http://klezlab.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  . Poi per una buona parte del libro, l&#8217;autore ci descrive la genesi di Linux, partito come un programma didattico di emulazione terminale che Linus ha scritto per imparare l&#8217;uso dell&#8217;architettura 386, per poi diventare uno dei sistemi operativi più potenti al mondo.</p>
<p>Nell&#8217;ultima parte viene invece descritto il successo mediatico di Linux. Gli inviti alle convention, le seccature della notorietà, le richieste di assunzione da parte di grandi aziende, i dilemmi etici che coinvolgono Linus, i guadagni multimilionari di Red Hat e VA Linux.</p>
<p>Il tutto condito dal tipico umorismo geek di Linus.</p>
<p>Una lettura che consiglio per farsi un&#8217;idea di come sia realmente questo personaggio che tutti considerano un eroe popolare, fama che lui stesso rinnega, pur restando una persona degna della miglior stima.</p>
<p>Titolo: Rivoluzionario per caso &#8211; Come ho creato Linux (solo per divertirmi)<br />
Autori: Linus Torvalds &#8211; David Diamond<br />
Editore: Garzanti libri<br />
ISBN: 8811738962</p>
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		<title>S.Y.N.A.P.S.E.</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Feb 2008 18:56:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi recensiamo quello che è, a mio modesto parere, uno dei film sull&#8217;informatica meglio realizzati di sempre. Parliamo di S.Y.N.A.P.S.E (titolo originale: Antitrust).

Il film racconta di un giovane programmatore, Milo, che viene reclutato da una delle più grandi software house del mondo, la NURV (ovviamente inventata), capeggiata dal magnate Gary Winston. La NURV sta lavorando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi recensiamo quello che è, a mio modesto parere, uno dei film sull&#8217;informatica meglio realizzati di sempre. Parliamo di S.Y.N.A.P.S.E (titolo originale: Antitrust).</p>
<p align="center"><img src="http://images.ciao.com/iit/images/products/normal/396/product-119396.jpg" alt="Copertina" height="180" width="140" /></p>
<p>Il film racconta di un giovane programmatore, Milo, che viene reclutato da una delle più grandi software house del mondo, la NURV (ovviamente inventata), capeggiata dal magnate Gary Winston. La NURV sta lavorando ad un software (S.Y.N.A.P.S.E. appunto) che rivoluzionerà la comunicazione globale, e su cui ha puntato tutto.  Dopo un iniziale periodo in cui tutto sembra andare più che bene, Milo scopre degli inquietanti retroscena riguardo alla NURV e a Gary. Infatti gli amici di Milo stanno sviluppando una versione Open Source del software, e questo Gary non può permetterlo.</p>
<p>Non vado oltre per non rovinarvi il film. Però vi offro alcuni spunti di riflessione.</p>
<p><span id="more-25"></span></p>
<p>Il film, come ho già detto, è per me uno dei migliori sull&#8217;informatica. Tanto per cominciare è il primo a non rappresentare sul computer interfacce futuristiche tridimensionali e a non parlare in un finto gergo tecnico su cose che non esistono (come nel film Hackers, in cui durante un attacco il sysadmin cattivo grida &#8220;Passatemi un Antinfluenzale!!!&#8221;) . Anzi, si riescono a scorgere qua e là sprazzi di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/XML" target="_blank">XML</a> e <a href="http://java.sun.com/" target="_blank">Java</a>, e mi pare addirittura un&#8217;interfaccia di <a href="http://www.gnome.org/" target="_blank">GNOME</a>.</p>
<p>Inoltre, il filo conduttore è quello dell&#8217;open source. La NURV e Gary Winston rappresentano abbastanza evidentemente la Microsoft e Bill Gates. Alla fine, ovviamente, lo spirito open source verrà a prevalere, e il finale del film riesce sempre a emozionarmi.</p>
<p>Detto questo, è un film che consiglio a tutti di vedere, anche a chi ne capisce poco di computer.</p>
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		<title>L&#8217;etica Hacker vista da Himanen</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 23:44:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Oggi recensiamo un libro di Pekka Himanen, con prologo di Linus Torvalds ed epilogo di Manuel Castells.
Il libro si intitola &#8220;L&#8217;etica Hacker e lo spirito dell&#8217;età dell&#8217;informazione&#8221; edito da Feltrinelli. L&#8217;argomento è meno ovvio di quello che si pensi. Infatti non si parla delle solite cose del tipo &#8216;gli hacker non entrano nei computer per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img src="http://www.feltrinellieditore.it/fs/cover/im/8/978-88-07-81745-8.gif" alt="Copertina" height="156" width="100" /></p>
<p>Oggi recensiamo un libro di Pekka Himanen, con prologo di Linus Torvalds ed epilogo di Manuel Castells.<br />
Il libro si intitola &#8220;L&#8217;etica Hacker e lo spirito dell&#8217;età dell&#8217;informazione&#8221; edito da Feltrinelli. L&#8217;argomento è meno ovvio di quello che si pensi. Infatti non si parla delle solite cose del tipo &#8216;gli hacker non entrano nei computer per rubare informazioni&#8217; ecc., bensì della loro etica del lavoro.<br />
L&#8217;autore parte con un excursus sulla differenza nella concezione del lavoro tra l&#8217;epoca preprotestante e quella protestante. In sintesi, nell&#8217;epoca preprotestante si lavorava con ritmi più blandi, decisi dall&#8217;individuo, con l&#8217;obiettivo della produttività piuttosto che di lavorare per un certo orario. Di contro l&#8217;etica del lavoro protestante lega il lavoratore al proprio orario.<br />
Secondo il libro, dunque, gli hacker si rifanno più al modello preprotestante, ma non completamente. Da un lato gli orari di lavoro sono decisi dall&#8217;individuo, l&#8217;importante è portare a termine il lavoro, magari oziando la mattina ma lavorando al progetto la notte. D&#8217;altra parte lavorano per il puro piacere di fare qualcosa, per passione, come afferma l&#8217;autore.<br />
Un libro di cui consiglio la lettura anche solo per puro sfizio intellettuale, per leggere qualcosa di diverso dal solito, qualcosa di informatico ma non necessariamente tecnico.</p>
<p>Autore: Pekka Himanen<br />
Titolo: L&#8217;etica hacker e lo spirito dell&#8217;età dell&#8217;informazione<br />
Casa editrice: La Feltrinelli<br />
ISBN: 88-07-81745-4</p>
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