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	<title>KlezLab &#187; geek</title>
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	<description>Computers and Tao</description>
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		<title>Cambiare le impostazioni DNS sul router di Alice Tutto Incluso</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Jun 2009 09:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[geek]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Se possedete il router Pirelli fornito da Alice con l&#8217;offerta Tutto Incluso (quella che include ADSL flat, telefonia VoIP e Alice Home TV) forse vi sarete accorti che non è possibile modificare direttamente gli indirizzi dei DNS che volete usare al posto di quelli di default. Ebbene, un modo c&#8217;è!

Per prima cosa digitate nel vostro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se possedete il router Pirelli fornito da Alice con l&#8217;offerta Tutto Incluso (quella che include ADSL flat, telefonia VoIP e Alice Home TV) forse vi sarete accorti che non è possibile modificare direttamente gli indirizzi dei DNS che volete usare al posto di quelli di default. Ebbene, un modo c&#8217;è!</p>
<p><span id="more-197"></span><br />
Per prima cosa digitate nel vostro browser questo link<br />
<a href="http://192.168.1.1/admin.cgi?active_page=730&amp;user_name=admin&amp;password=admin" target="_blank">http://192.168.1.1/admin.cgi?active_page=730&amp;user_name=admin&amp;password=admin</a><br />
Se funziona (ovvero se il vostro router è quello in oggetto) dovreste vedere in alto a sinistra il logo della Pirelli e in alto a destra quello di access.</p>
<p>Bene, ora dal menu di sinistra selezionate Network Connections. Sulla lista che compare cliccate su User Sessions, e poi sulla scheda Settings.</p>
<p>In fondo alla pagina si trova la voce DNS Server. Selezionate l&#8217;opzione Use the Following DNS Server Address. La pagina si ricaricherà e vedrete ora i campi per inserire i vostri DNS preferiti (ad esempio quelli di Open DNS, ovvero 208.67.222.222 e 208.67.220.220).</p>
<p>Fatto questo cliccate su Apply.</p>
<p>Per verificare che tutto sia andato a buon fine, digitate sul vostro browser l&#8217;indirizzo<a href="http://192.168.1.1" target="_blank"> http://192.168.1.1</a> così da visualizzare il pannello di controllo &#8216;classico&#8217; del router. Cliccate su Stato Connessione e verificate che gli indirizzi dei DNS siano effettivamente quelli digitati da voi.</p>
<p>Buona navigazione alternativa <img src='http://klezlab.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>nota: Il link al pannello nascosto del router l&#8217;ho trovato a <a href="http://mondoemule.blogspot.com/2009/04/menu-avanzato-in-alice-gate-voip-2-plus.html" target="_blank">questo</a> indirizzo, dove sono elencati alcuni altri trucchi. La modifica del DNS è, invece, farina del mio sacco, trovata tramite rischiose sperimentazioni <img src='http://klezlab.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>L&#8217;ora unix! 1234567890</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Feb 2009 23:55:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[geek]]></category>

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		<description><![CDATA[Alla mezzanotte e 31 circa di stanotte (14 febbraio, buon S. Valentino) l&#8217;orologio di UNIX senerà le 1234567890, ovvero indicherà che sono passati 1.234.567.890 di secondi dalla mezzanotte del 1° gennaio del 1970.
La cosa strana è che in alcune parti del mondo ciò è accaduto venerdì 13&#8230; paura&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alla mezzanotte e 31 circa di stanotte (14 febbraio, buon S. Valentino) l&#8217;orologio di UNIX senerà le 1234567890, ovvero indicherà che sono passati 1.234.567.890 di secondi dalla mezzanotte del 1° gennaio del 1970.<br />
La cosa strana è che in alcune parti del mondo ciò è accaduto venerdì 13&#8230; paura&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come conquistare una ragazza geek</title>
		<link>http://klezlab.altervista.org/come-conquistare-una-ragazza-geek</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 20:35:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[geek]]></category>
		<category><![CDATA[humor]]></category>

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		<description><![CDATA[Come sappiamo, le ragazze che studiano ingegneria informatica si possono contare con una cifra esadecimale (ok, questa era pessima   ). Quindi per non farvi sfuggire quella bellissima geekette su cui avete posato (lapsus, avevo scritto &#8216;postato&#8217;, giuro) gli occhi, leggete questa guida per conoscere tutti i segreti per conquistarla. Notare le mitiche vignette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come sappiamo, le ragazze che studiano ingegneria informatica si possono contare con una cifra esadecimale (ok, questa era pessima <img src='http://klezlab.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ). Quindi per non farvi sfuggire quella bellissima geekette su cui avete posato (lapsus, avevo scritto &#8216;postato&#8217;, giuro) gli occhi, leggete <a href="http://cs.wheatonma.edu/pathways/humor/GuideToGeekGirls.html" target="_blank">questa</a> guida per conoscere tutti i segreti per conquistarla. Notare le mitiche vignette di <a href="http://www.gpf-comics.com" target="_blank">General Protection Fault</a>.</p>
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		<title>Un tempo eravamo Hacker</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Feb 2008 21:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[annunci]]></category>
		<category><![CDATA[geek]]></category>
		<category><![CDATA[hacktivism]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggendo Punto Informatico mi sono imbattuto in un articolo riguardo alla sicurezza dei sitemi Apple. A un certo punto leggo questa frase: &#8220;Gli hacker, dunque, non sono solo sporchi brutti e cattivi ma ce l&#8217;hanno con la Mela&#8221;. Al che io inorridisco. Ma fortunatamente mi accorgo che la parola &#8216;hacker&#8217; è un link che punta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo <a href="http://punto-informatico.it" target="_blank">Punto Informatico</a> mi sono imbattuto in un <a href="http://punto-informatico.it/2205010/PI/News/Sophos--i-sistemi-Mac-sono-vulnerabili/p.aspx">articolo</a> riguardo alla sicurezza dei sitemi Apple. A un certo punto leggo questa frase: &#8220;Gli hacker, dunque, non sono solo sporchi brutti e cattivi ma ce l&#8217;hanno con la Mela&#8221;. Al che io inorridisco. Ma fortunatamente mi accorgo che la parola &#8216;hacker&#8217; è un link che punta a un <a href="http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2156642">articolo</a> di Marco Calamari, pubblicato l&#8217;11 gennaio scorso. Ve lo riporto per intero</p>
<p><span id="more-34"></span></p>
<hr /> <font color="#339966">No, non sto confessando che da piccolo rubavo password; ero curioso, volevo capire tutto e nemmeno sapevo chi fossero gli hacker. In effetti negli anni &#8216;70 probabilmente in Italia ce ne erano pochi, ed allora mi sentivo solo una persona affascinata dai computer (la Rete ancora non c&#8217;era).</font><font color="#339966">Questo titolo, che come spesso accade in questa rubrica è anche una <a href="http://www.imdb.com/title/tt0110729/" target="_blank">citazione cinematografica</a>, esprime invece la frustrazione di chi si sente tradito, imprigionato.<br />
Non è la frustrazione di chi è stato trascurato dalle ragazze, perché alla fin fine non tutte lo hanno fatto. Nemmeno la stizza di chi cerca di spiegarsi e non viene compreso, anzi viene frainteso.</font><font color="#339966">Quando abbiamo dovuto cominciare a fare i conti col quotidiano non siamo cambiati. Il fascino della tecnologia, la voglia di capire smontando e rimontando, di condividere il sapere, di aiutare gli altri a fare lo stesso sono ancora potenti in molti di noi.</font><font color="#339966">Ma nel frattempo <em>Hacker</em> è diventato un termine di moda, con un significato sempre più negativo. Abbiamo tentato infinite volte di spiegare il travisamento che i giornalisti facevano del del significato di Hacker, abbiamo spiegato che si sbagliavano, che i cattivi che loro descrivevano si chiamavano Cracker, tutto l&#8217;opposto degli Hacker. Niente da fare, alla fine la gente ha appreso che gli Hacker sono criminali ed i Cracker invece non esistono, a parte quelli salati in superficie.</font><font color="#339966">Non è servito a niente.<br />
Sappiamo bene cosa siamo. Ma non siamo più nessuno.</font><font color="#339966">Il nostro nome non ci appartiene più. Ce lo hanno tolto, scippato, rubato. Come maghi malvagi o bambini inconsapevoli i professionisti dalla carta stampata e del tubo catodico lo hanno relegato nel Lato Oscuro e lo hanno usato per i loro scopi, non occulti e malvagi, ma solo di convenienza per insaporire articoli insipidi e sconclusionati. E noi, abituati a far succedere tutto quello che volevamo con i bit, questo non siamo riusciti ad impedirlo. Ci abbiamo provato ma senza convinzione, perché non sembrava poi così importante.</font><font color="#339966"><a href="http://www.randone.com/wordpress/?p=233" target="_blank">Madornale errore!</a><br />
Un nome è magico, è prezioso per chi lo possiede, fa parte di noi; persino per i popoli primitivi è una cosa evidente. La rabbia di essere stati scippati dell&#8217;essenza in cui ci riconosciamo e che ci unisce dovrebbe essere grande. Poco consola essere rimasti padroni dell&#8217;assai meno affascinante termine italiano di &#8220;smanettoni&#8221;, che suona giusto ma sa anche un po&#8217; di presa in giro.</font><font color="#339966">Un nome ed il suo significato sono importantissimi; la forza di un nome, di una parola, puo&#8217; smuovere il mondo. E l&#8217;hanno rubata. Ce la siamo fatta rubare senza nemmeno reagire con convinzione. Come moderni Ulisse oggi possiamo solo dire che il nostro nome è Nessuno.</font></p>
<p><font color="#339966">Mentre questo succedeva, alcuni sono cambiati dentro ed hanno archiviato l&#8217;essere hacker in mezzo ai ricordi di giovanili spavalderie, ma altri vivono ancora la loro vita da Hacker, e persino chi ci ha lasciato è rimasto tale anche nella memoria e nella Storia.<br />
Alcuni Hacker hanno cambiato un pezzo di mondo, sia acclamati come primedonne sia restando semisconosciuti. Alcuni si sono arricchiti, talvolta approdando al Lato Oscuro come Signori Sith, molti no.</font></p>
<p><font color="#339966">Certi, beati loro, ne hanno fatto un lavoro &#8220;normale&#8221;, moltissimi altri hanno continuato ad esserlo lavorando su cose meno divertenti per guadagnarsi la pagnotta, sottraendo poi ore serali alla famiglia ed al riposo.</font></p>
<p><font color="#339966">Sopravviveremo, siamo una sottospecie dell&#8217;Uomo non destinata all&#8217;estinzione. Ma il nostro nome deve rimanere almeno in noi, senza la paura di essere fraintesi. Correte il rischio, chiamate voi stessi Hacker e spiegate il perché. Il linguaggio e la comunicazione sono importanti quasi quanto essere se stessi, e poi possono anche essere divertenti da hackerare.</font></p>
<p><font color="#339966"><strong>Marco Calamari</strong></font></p>
<hr /> Dopo questo penso che un minimo di orgoglio hacker sia necessario. Per questo da oggi KlezLab esporrà nella propria sidebar il <a href="http://www.autistici.org/ironbishop/glider/hacker_emblem.html" target="_blank">glider</a>, il simbolo degli hacker. Ritengo sia utile per portare alla luce l&#8217;ignoranza di chi ancora usa questo termine in modo negativo e dispregiativo. Se anche voi aderite ai <a href="http://www.saltatempo.org/hacker/hacker_howto_it.php" target="_blank">principi base dell&#8217;hacking</a>, sarebbe carino faceste altrettanto pubblicando sul vostro sito/blog/zaino/borsa il glider.</p>
<p align="center"> <a href="http://www.catb.org/hacker-emblem/"><img src="http://www.catb.org/hacker-emblem/glider.png" alt="hacker emblem" /></a></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="center"><a href="http://www.catb.org/hacker-emblem/"> </a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Orgoglio Geek</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2007 11:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>klez</dc:creator>
				<category><![CDATA[geek]]></category>

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		<description><![CDATA[Sì, sono un geek, e sono orgoglioso di esserlo.
Ignoriamo
l&#8217;etimologia alquanto pittoresca di questa parola (ovvero un fenomeno
da baraccone che stacca le teste delle galline a morsi) e diamo
un&#8217;occhiata alla definizione che Wikipedia da riguardo al termine:
Geek è un termine di origine anglosassone di etimo
oscuro (forse storpiatura del termine inglese gecko &#8211; in italiano
geco &#8211; come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, sono un geek, e sono orgoglioso di esserlo.<br />
Ignoriamo<br />
l&#8217;etimologia alquanto pittoresca di questa parola (ovvero un fenomeno<br />
da baraccone che stacca le teste delle galline a morsi) e diamo<br />
un&#8217;occhiata alla definizione che Wikipedia da riguardo al termine:</p>
<p>Geek<em> è un termine di origine anglosassone di etimo<br />
oscuro (forse storpiatura del termine inglese gecko &#8211; in italiano<br />
geco &#8211; come antonomasia per la particolare abilità<br />
dell&#8217;animale di incollarsi agli oggetti o in riferimento alla sua<br />
vita notturna). Indica una persona solitaria che è affascinata<br />
dalla tecnologia e dalla fantasia. Il significato di geek non<br />
coincide con quello di nerd.</em></p>
<p><em><br />
La definizione di geek è<br />
cambiata considerevolmente in questi anni. Qui sotto sono riportate<br />
alcune definizioni della parola, dalle più recenti alle più<br />
antiche. Tutte sono ancora in uso, tranne l&#8217;ultima.</em></p>
<ul>
<li><em>Una persona che è interessata di tecnologia,<br />
specialmente all&#8217;informatica e ai nuovi media. Molti hacker non<br />
vogliono essere chiamati geek, ma nel linguaggio comune le due<br />
parole possono essere facilmente interscambiate. Fine del XX secolo,<br />
inizio del XXI.</em></li>
<li><em>Una persona con una devozione verso qualcosa in un modo<br />
che la dispone fuori dal comune. Ciò può essere dovuto<br />
all&#8217;intensità, alla profondità o al soggetto del suo<br />
interesse.</em></li>
<li><em>Un termine spregiativo per una persona con scarse capacità<br />
di socializzazione, spesso molto intelligente (Cfr. nerd). È<br />
stato ipotizzato che molte di queste persone soffrano della Sindrome<br />
di Asperger. Tardo XX secolo.</em></li>
<li><em>Una persona che inghiotte animali vivi, insetti, etc.,<br />
come forma di spettacolo nell&#8217;ambito di fiere e feste. Questa<br />
esibizione include spesso la recisione a morsi delle teste delle<br />
galline. Il Geek comunemente fa il suo spettacolo su un palco. Il<br />
termine probabilmente deriva dallo scozzese geck, che significa<br />
sciocco, oppure dal tedesco antico. XIX secolo.</em></li>
</ul>
<p><em>Esistono diversi tipi di geek. Il geek informatico è il<br />
più noto, ma per estensione ogni campo di studi e molte realtà<br />
culturali hanno i loro geek. Per esempio esistono geek in politica,<br />
geografia, scienze naturali, musica, storia, linguistica, sport, ma<br />
anche tra i giocatori di ogni genere, tra i radio-amatori, tra i<br />
fruitori di anime e manga (rispettivamente animazione e fumetto<br />
giapponesi), più spesso detti otaku, tra gli appassionati<br />
della serie televisiva Star Trek, chiamati trekkie o trekker, e in<br />
molti altri àmbiti ancora.</em></p>
<p><em>Il termine geek ha sempre avuto<br />
una connotazione negativa nella società in generale, infatti<br />
essere descritti come geek tende ad essere un insulto. Il termine<br />
recentemente è diventato meno spregiativo, o persino un titolo<br />
onorifico in particolari campi o culture; ciò è<br />
particolarmente evidente nelle discipline tecniche, dove la parola è<br />
ora più che altro un complimento che indica straordinarie<br />
abilità.</em></p>
<p style="font-style:normal;">Personalmente mi piace molto l&#8217;ipotesi<br />
etimologica riguardo al gecko <img src='http://klezlab.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  .</p>
<p style="font-style:normal;">Scherzi a parte, lo status di geek non<br />
va considerato come emarginazione sociale. A mio parere ci si può<br />
considerare geek e continuare ad avere una vita al di fuori dell&#8217;area<br />
di competenza specifica.</p>
<p style="font-style:normal;">Si dice che il primo passo per essere<br />
considerato geek è ammettere di esserlo. E io quindi lo<br />
ammetto <img src='http://klezlab.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  . Per la precisione mi considero un geek di informatica e<br />
musica.</p>
<p style="font-style:normal;">Ora, descrivere a parole le mie<br />
competenze e inclinazioni da geek può risultare lungo. Per<br />
questo Robert Hayden ha inventato quello che è definito <strong>geek<br />
code</strong>, ovvero un insieme di lettere e simboli che spiega<br />
competenze e preferenze (e anche un po&#8217; di aspetto fisico) di un geek<br />
al resto della comunità.<br />
A titolo informativo il mio è</p>
<p style="font-style:normal;">GCS/E/IT/MU d- s: a&#8211; C++(+++)&gt;$<br />
UL++&gt;++++$ P+&gt;+++ L+++&gt;$ !E W++ N+ o? K&#8211;? !w&#8212; !O M+&gt;++<br />
V? PS+ PE Y+ PGP !t 5? X R tv-&gt;&#8211; b++ DI D++ G e h&#8211; r++ y+</p>
<p style="font-style:normal;">Non sto a farvi tutta la traduzione,<br />
potete fare copia e incolla nel <a href="http://www.ebb.org/ungeek">geek<br />
decoder</a> e leggere da voi la traduzione.<br />
Se invece voleste<br />
crearvi un geek code potete usare <a href="http://www.joereiss.net/geek/geek.html">questo</a><br />
sito.</p>
<p style="font-style:normal;">Vorrei inoltre segnalarvi un fumetto in<br />
strip online. Si intitola <a href="http://www.gpf-comics.com/d/19981102.html">GPF<br />
‚Äì General Protection Fault</a>, il nome dice tutto <img src='http://klezlab.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  . Devo<br />
ammettere che negli ultimi tempi la storia ha preso una piega un po&#8217;<br />
meno ‚Äúinformatica‚Äù (il link che ho messo si riferisce al primo<br />
numero in assoluto), ma penso che questa parte della serie stia per<br />
finire, per poi tornare alle origini. Io vi consiglio di leggerlo<br />
tutto dall&#8217;inizio (vi ci vorrà un po&#8217;, sono quasi 10 anni di<br />
strips, ma meritano. Io li ho letti tutti) anche solo per capire<br />
qualcosina di più sui personaggi. Le battute per addetti ai<br />
lavori non mancano di certo, e probabilmente alcuni di noi tenderanno<br />
a identificarsi con Nick o Fooker (due dei personaggi).</p>
<p style="font-style:normal;">Penso che, nonostante i giornalisti e i<br />
benpensanti bollerebbero noi geek come appartenenti alla cosiddetta<br />
‚ÄúY Generation‚Äù (a me &#8217;sti nomi inventati ad hoc dai cosiddetti<br />
esperti danno un fastidio!), in realtà non vi apparteniamo,<br />
almeno non completamente. La Y Generation usa le tecnologie, i geek<br />
di solito contribuiscono a crearle, e in questo senso ci avviciniamo<br />
di più al significato originario del termine Hacker.</p>
<p style="font-style:normal;">Il punto della mia riflessione è:<br />
Geek di tutto il mondo, unitevi! O quantomeno uscite allo scoperto e<br />
dimostrate al mondo che ha bisogno di noi! Magari questo è un<br />
po&#8217; troppo presuntuoso, ma non credo si discosti tanto dalla verità <img src='http://klezlab.altervista.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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