Computers and Tao
March 13th, 2007
Eh sì, mi scaglio pure contro i brevetti software.
Allora, analizziamo il problema alla radice: cos’è un brevetto? È una protezione legale nei confronti di un’invenzione, che deve essere innovativa.
Ora, l’ignorante pensa che il brevetto sul software protegga i sorgenti. E invece no, il brevetto protegge le idee. Vi faccio un esempio paradossale (nel senso che ormai l’idea è talmente sfruttata che penso sia imbrevettabile).
Qualcuno alla Microsoft una mattina si sveglia e pensa: “Quasi quasi brevetto il Cestino”. Mi riferisco ovviamente al mitico Recycle Bin che tiene da parte i file eliminati. Così il sign. XY della Microsoft va all’ufficio brevetti e brevetta l’idea del Cestino. Ora per un tot di anni nessuno può legalmente inserire un Cestino nel proprio sistema operativo senza pagare diritti o cause legali (che sappiamo essere il pane quotidiano a Redmond
).
Direi che la problematica è evidente. Questo processo blocca l’innovazione. Non so per quali processi i progressi tecnologici non vengano bloccati dai brevetti nell’industria tradizionale, ma nel software la bloccano di sicuro.
Immaginiamo un altro scenario. Una società ABC crea un software che permette di controllare ogni elettrodomestico dotato di un particolare ricevitore wireless. La società brevetta il software. I programmatori open source non possono più presentare al pubblico simili prodotti di domotica. Fine della storia per qualche anno. Nel frattempo il campo di ricerca attinente sarà abbandonato dagli sviluppatori che non possono supportare le spese per pagare il brevetto e l’innovazione nel settore, in questo modo, finisce per bloccarsi poiché non è possibile sviluppare software ‘concorrente’ senza pagare la società ABC.
Spero converrete con me sul fatto che sia un problema di una certa rilevanza.
Aspetto commenti, magari più costruttivi di un ‘Hai ragione’ o di un “Sei un idiota” o di un ‘Microsoft non ha di meglio da fare’.
Posted in brevetti | Comments (1)
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March 14th, 2007 at 12:54
beh, da una parte il brevetto delle idee è utile per evitare che il primo che capita gli “rubi” l’idea, ma comunque si dovrebbe modificare il sistema, ovvero ognuno dovrebbe essere libero di svilupppare l’ideam, pagando i diritti solo quando diventa un progetto commerciale (per esempio l’1% del costo finale).